Perché l’Uganda?

Negli ultimi anni l’Uganda ha compiuto importanti progressi in ambito sanitario, ma restano numerose sfide. La mortalità materna è diminuita negli ultimi dieci anni di quasi il 50%, ma continuano a morire 189 madri ogni 100.000 nati vivi. Per fare un confronto, in Slovenia la media triennale è di 2–3 madri ogni 100.000 nati vivi. Anche la mortalità neonatale resta elevata – 22 decessi ogni 1.000 nati vivi –, ben al di sopra della media slovena di 2 neonati ogni 1.000 nati vivi. Un fattore determinante sono le gravidanze precoci: una ragazza su quattro tra i 15 e i 19 anni è incinta o è già madre, e queste gravidanze rappresentano circa un quinto di tutte le morti materne.

Anche i cambiamenti climatici hanno un forte impatto sulla salute della popolazione. Siccità, alluvioni e tempeste sempre più frequenti distruggono le infrastrutture, riducono l’accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari e aumentano il rischio di diffusione di malattie infettive. Quasi la metà delle strutture sanitarie ugandesi è esposta alla siccità e quasi il 40% alle alluvioni, e molte non sono adeguatamente preparate a queste condizioni.

L’Uganda continua a fare i conti con un pesante carico di malattie infettive. Ogni anno si registrano circa 96.000 nuovi casi di tubercolosi, di cui circa 10.000 non vengono individuati. Aumentano inoltre nuovamente i casi di lebbra, mentre la malaria resta una delle principali cause di morte infantile. Nel 2023 sono stati registrati più di 16 milioni di casi di malaria e quasi 2.800 decessi, per lo più tra bambini sotto i cinque anni. Nonostante l’introduzione del vaccino contro la malaria e altre misure preventive, la malattia resta una delle maggiori sfide sanitarie del paese.

Come in molte altre zone dell’Africa, l’HIV resta una sfida sanitaria rilevante. Nel 2024 in Uganda vivevano con l’HIV circa 1,5 milioni di persone, pari a circa il 3% della popolazione totale. Grazie a estesi programmi di sanità pubblica, a un migliore accesso alla terapia antiretrovirale e a un efficace monitoraggio, circa il 96% delle persone in trattamento ha raggiunto la soppressione virale, il che significa che il virus non è più rilevabile e non si trasmette. Nonostante questi importanti progressi, l’Uganda registra ancora circa 37.000 nuove infezioni all’anno, un numero comunque molto inferiore rispetto ai primi anni novanta, quando le nuove infezioni superavano le 200.000 all’anno. La mortalità legata all’AIDS resta un problema serio: ogni anno muoiono circa 20.000 persone a causa delle sue conseguenze, un numero paragonabile alla popolazione della città slovena di Ptuj.

Nel 2026 l’Uganda è stata colpita anche da una mortale epidemia di Ebola, che ha impedito anche due spedizioni umanitarie slovene.

Per queste e per molte altre ragioni, Vesna, Giorgia, Matija, Ana Karolina ed Eva, membri della spedizione umanitaria Uganda 2027, desiderano contribuire con il proprio lavoro, la propria conoscenza, il proprio tempo e la propria solidarietà a migliorare la salute e la qualità della vita delle persone in Uganda.

Fonti:

  1. World Health Organization Regional Office for Africa. Health topics (Uganda) [Internet]. [cited 2026 Jul 28]. Available from: https://www.afro.who.int/countries/uganda/topic/health-topics-uganda
  2. OECD. Maternal and infant mortality. In: Health at a Glance 2025: OECD Indicators. Paris: OECD Publishing; 2025.
  3. Statistical Office of the Republic of Slovenia. Deaths, 2025: In 2025 the day with the highest number of deaths was December 26. Ljubljana: Statistical Office of the Republic of Slovenia; 2026 Jun 23 [cited 2026 Jul 28]. Available from: https://www.stat.si/statweb/en/News/Index/14418
  4. European Centre for Disease Prevention and Control. Ebola disease outbreak in the Democratic Republic of the Congo and Uganda. Stockholm: European Centre for Disease Prevention and Control; 2026 [cited 2026 Jul 28]. Available from: https://www.ecdc.europa.eu/en/ebola-outbreak-democratic-republic-congo-and-uganda
  5. Uganda AIDS Commission. Uganda AIDS Commission: Ending HIV/AIDS by 2030 [Internet]. Kampala: Uganda AIDS Commission; [cited 2026 Jul 28]. Available from: https://uac.go.ug/